Siamo in provincia di Brescia. Ad accogliermi Roberto Cormaci e Gemma Cruciani.
Esordisce Roberto che dopo avermi dato il benvenuto ci tiene a precisare che oltre a lui e a Gemma, ci sono altri due soci: Davide Cormaci, fratello di Roberto e Fabio Pasinetti, marito di Gemma.
Ci troviamo in contrada Pianacce, non molto distante dal borgo di Silvi (Teramo) e dal mare. Tutt’attorno la montagne d’Abruzzo, le più alte di tutto l’Appennino.
Parliamo del Gran Sasso d’Italia e della Majella. Montagne che sfiorano i tremila metri. Poi man mano che ci si avvicina la ristorante, oliveti e vigne fanno da cornice.
Un’intensa, corale, democratica e multidisciplinare giornata con il meglio che Tocco da Casauria (Pescara) propone enogastronomicamente sulle nostre tavole.
C’erano tutti, dalle Lady Chef, al produttore d’olio Extra Vergine di Oliva, ai produttori di vino, formaggi, salumi e miele. Presente anche un sontuoso spumante metodo classico. Poi voci e suoni che hanno emozionato facendo vibrare le corde del nostro cuore; già, non è mancata la parte musicale e recitativa. La Merenda nell’Oliveta promossa da Città dell’Olio è un momento che invito tutti a vivere.
Siamo in una delle coste più belle al mondo. Stiamo parlando della costa dei Trabocchi, attraversata da una pista ciclabile. Un fiorire di Trabocchi lungo il tratto di costa di circa 50 chilometri, che va da Ortona a San Salvo.
Antiche strutture utilizzate per pescare, ora alcune sono diventate dei ristoranti. Nella fattispecie stiamo parlando del Trabocco Pesce Palombo. Mi trovo qui perché il titolare del Trabocco, l’amico Bruno Verì, mi ha chiesto di portare la scatola di Amorin Cork Italia per la raccolta dei tappi in sughero.